Cartelle protette
Monitora i percorsi scelti e le estensioni sensibili, incluse le sottocartelle configurate.
Protezione di sistema
Armor è una protezione anti-ransomware per Windows. Sorveglia le cartelle scelte con file esca e analisi euristica delle operazioni; quando rileva un comportamento distruttivo applica la risposta configurata e registra l’evento.
Protezione di sistema
Armor protegge documenti, immagini, archivi e progetti nelle cartelle configurate. Per impostazione predefinita combina il controllo immediato dei file esca con la valutazione euristica delle operazioni sugli altri file. Può bloccare attività sospette, limitare il processo responsabile e conservare evidenze operative. Non sostituisce un backup aggiornato.
Monitora i percorsi scelti e le estensioni sensibili, incluse le sottocartelle configurate.
Rileva tentativi sui file esca e sequenze di modifica compatibili con la cifratura ransomware.
Può bloccare e terminare il processo; autoprotezione e anti-iniezione difendono i componenti Armor.
Conserva copie degli elementi collegati ai blocchi e consente eccezioni solo per applicazioni fidate.
Esegue campioni in una cartella separata, bloccando o registrando scritture, Registro, processi e rete.
Ricostruisce documenti, PDF, immagini e ZIP rimuovendo metadati e contenuti attivi; eseguibili e script vengono isolati.
Approfondimento tecnico
Armor lavora sul comportamento del processo e sugli effetti che produce nei percorsi protetti. Non attende soltanto la corrispondenza con una firma nota: mette in relazione file esca, operazioni sui file, processo responsabile e policy configurata.
Pipeline di protezione
Il driver sorveglia cartelle, sottocartelle ed estensioni sensibili; i file esca forniscono un segnale immediato quando vengono toccati.
L’euristica correla sequenze di apertura, scrittura, rinomina e cancellazione con identità e comportamento del processo.
In base alla policy, Armor può consentire, bloccare o terminare il processo e attivare le contromisure configurate.
Eventi, percorsi, operazioni e risultati vengono registrati; quarantena e allowlist separano elementi sospetti ed eccezioni fidate.
Isolamento
L’Isolamento crea una directory di esecuzione dedicata, copia il campione e prepara un ambiente controllato. Le scritture su file e Registro possono essere virtualizzate verso l’overlay della sandbox; accessi sensibili, disco, processi figli e rete vengono bloccati o tracciati secondo la configurazione.
Riduce la possibilità che il campione modifichi dati reali, chiavi di Registro o comunichi all’esterno.
Raccoglie timeline di file, processi, Registro e rete, analisi statica, output console e azioni impedite.
Unisce indicatori statici e runtime in un rapporto esportabile, utile per decidere se conservare, eliminare o approfondire il campione.
Analizzare un file sospetto e produrre evidenze senza eseguirlo direttamente nel normale spazio di lavoro.
La bonifica manuale usa lo stesso principio preventivo del CDR: rileva il formato reale, ricostruisce il contenuto ammesso e verifica la copia. Eseguibili e script non vengono dichiarati “puliti”: vengono indirizzati all’Isolamento.
L’Isolamento riduce l’esposizione ma non è una garanzia assoluta contro ogni exploit, soprattutto a livello kernel. Backup offline, aggiornamenti, privilegi minimi e risposta agli incidenti restano necessari.
Interfaccia reale
La console Armor riunisce stato della protezione, cartelle monitorate, file esca, blocchi recenti e collegamenti alle attività principali.









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